BRASILE - Paraiba

La Riserva Potiguara e i suoi segreti (con guida italiana)

  • Tour
  • 7 giorni / 6 notti
  • Pousada
  • Come da Programma

Baia da Traiçao è una piccola cittadina di pescatori affacciata sull’Oceano, qui il turismo di massa non è mai arrivato, la comunità locale indigena vive di pesca in piccoli villaggi disseminati nella riserva indigena che circonda Baia da Traiçao e si sostenta unicamente con i sussidi dei vari programmi statali. Grazie alla nostra guida italiana, che vi accompagnerà sempre lungo l'intero percorso, arriverete negli angoli più inaccessibili e sconosciuti della Riserva indigena Potiguara e dei due parchi naturali che ne fanno parte. Con un po' di fortuna farete amicizia con un mammifero in via di estinzione: il Lamantino. Questi mammiferi acquatici di grandi dimensioni appartenenti al genere Trichechus, per il loro andamento placido e lento sono noti anche come col nome di "mucca del mare". Ed ancora visiterete il Paradiso delle Tartarughe che a decine nuotano nel mare aperto davanti a voi. 
Questo viaggio è ideale per i viaggiatori che si adattano alle situazioni ambientali alla scoperta di un universo quasi sconosciuto fatto di cose semplici e proprio per questo ormai dimenticate, di luoghi di natura incontaminata e selvaggia e di una cultura antica in pericolo di estinzione. 
Per i viaggiatori diventa un’esperienza a 360° che coinvolge tutti i sensi e che regala momenti indimenticabili di condivisione con la vita quotidiana locale, come condividere il pasto quotidiano in una casa Potiguara e stupirsi di quanto sia ricca di elementi la loro cucina, passeggiare nel terreiro sagrado con uno sciamano ed ascoltarlo mentre parla di Dei e Spiriti della natura e di leggende che narrano le gesta degli antenati, ma anche risalire con la barca il corso di un fiume che attraversa la foresta di mangrovie ed uscire improvvisamente dalla semioscurità per ritrovarsi tra il mare e fantastiche spiagge di dune e palme e la sera rilassarsi, mangiando pesce e crostacei, sulla spiaggia ed ad ancora addentrarsi negli angoli più inaccessibili della riserva per scoprire una sorgente di acqua cristallina dove tuffarsi per un bagno rigenerante o camminare sulle falesie dai colori sgargianti che si affacciano a picco sull’Oceano.  
L'itinerario è personalizzabile e adattabile nei tempi. 
Un segreto per risparmiare è: comprare i voli con grande anticipo, a tutto il resto pensiamo noi. 

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Dettagli
PROGRAMMA:
GIORNO 1: ARRIVO A NATAL O RECIFE 
All'arrivo in aeroporto (volo intercontinentale non incluso) accoglienza e trasferimento privato a Baia da Traição. Pernottamento in Pousada.

GIORNO 2: GIORNATA DI RELAX 
Colazione in pousada. Nel pomeriggio escursione/aperitivo a Coqueirinho (aperitivo incluso nel pacchetto), villaggio di pescatori indigeni composto da poche case disposte in linea, sull'unica strada di sabbia, ed affacciate su una tranquilla baia dell'Atlantico. L’atmosfera è magica ed il silenzio è interrotto solo dal fruscio delle palme da cocco al vento e dalle onde dell’oceano.  Pernottamento in Pousada.

GIORNO 3: ESCURSIONE IN BARCA ALLA RISERVA DEL LAMANTINO
Colazione in pousada. Accesso all‘area di protezione del lamantino di Barra de Mamanguape. La durata del tour sarà di circa 4 ore con partenza dal piccolo porto fluviale di Camurupim situato sul Rio Sinibù, sosta sulla barriera di roccia e corallo poco al largo nel sito Paradiso delle Tartarughe, per osservare le tartarughe che a decine nuotano nel mare aperto davanti a noi. Sosta alla spiaggia della Barra, protetta dall’ICMBO dove le tartarughe depongono le uova, bagno nelle piscine naturali e passeggiata sulle dune della bellissima spiaggia deserta ed incontaminata. Accesso alla base del progetto lamantino per incontrare i biologi che spiegheranno vita ed abitudini del raro mammifero e in seguito navigazione nel tratto di foce dove si trovano solitamente i lamantini.  Rientro a Camurupim e sosta per il pranzo (Pranzo incluso nel pacchetto) nel ristorante Maria do Keu, situato in bella posizione sul fiume, dove assaggerete le specialità culinarie locali a base di gamberi, granchi e pesce.  In serata rientro e pernottamento in pousada.

GIORNO 4: ESCURSIONE AI VILLAGGI POTIGUARA 
Colazione in pousada. Questa escursione, di un’intera, giornata si addentra nella Riserva degli Indios Potiguara attraversando vari villaggi dove potrete vivere in prima persona i vari aspetti della vita e della cultura di questa tribù di nativi del Brasile senza tralasciare gli aspetti naturalistici he offre il territorio Potiguara, ricco di sorgenti, fiumi, lagune e belle spiagge. Partenza prevista dopo la colazione in direzione nord seguendo la costa, tappa al sito dell’antico forte Portoghese localizzato in cima alla Falesia di Tambà, una delle più belle falesie del Nord-est. breve camminata sulla Falesia per arrivare alla Pedra do Sol, un arco naturale a strapiombo sul mare dal quale si gode una vista meravigliosa. Arrivo alla Barra di Camaratuba, area di protezione ambientale della foresta di mangrovie e del granchio Uçà. Traversata del fiume Camaratuba su zattera, sosta per bagno alla foce del fiume e pranzo (Pranzo incluso nel pacchetto) in un ristorante sulla spiaggia. Il tragitto di ritorno prevede una sosta alla Lagoa do Canario, una laguna di acqua dolce, calda e trasparente, immersa nella vegetazione selvaggia. Rientro e pernottamento in pousada.

GIORNO 5: GIORNATA DI MARE A BAIA DA TRAIÇÃO
Giornata libera in spiaggia a Baia da Traição, in serata breve passeggiata per assistere al tramonto dalla Ponta das Trincheiras, in seguito aperitivo sul terrazzo della pousada. Pernottamento in pousada.

GIORNO 6: ESCURSIONE ALLA SORGENTE DEL RIO DO GOZO 
Partenza in mattinata dopo la colazione in van, destinazione la parte più interna della riserva, attraverseremo vari villaggi dove, con un po’ di fortuna potrete vedere le case di farinha, dove gli Indios, seguendo la tradizione, producono ancora la farina di manioca.  L’itinerario si inoltra nella parte più ricca di vegetazione del territorio Potiguara per giungere alla sorgente del Rio do Gozo, una polla di acqua cristallina nel mezzo della foresta.  Proseguiremo al villaggio di Sao Francisco per una visita alla casa di Dona Fatima, Pajè (sciamana) della comunità locale.  Ritorno nel pomeriggio a Baia da Traiçao. 

GIORNO 7: BAIA DA TRAIÇÃO - AEROPORTO
Mattinata in spiaggia e preparativi per il transfer all’aeroporto, check-out. Fine dei ns servizi.



Alloggio presso:
Baía da Traição: Pousada Lua Cheia



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Incluso/Escluso

La quota è riferita a persona per il solo pacchetto di 7gg/6notti in Pousada con trattamento di colazione. 


Nota: Su richiesta è possibile richiedere anche la quotazione del volo intercontinentale: in tal caso specificate da quale aeroporto italiano partite e e vi forniremo, senza impegno, la migliore quotazione del momento.

La quota comprende:
- Soggiorno con colazione di 7gg/6notti in Pousada tipo standard
- Trattamento come da programma: 3 pranzi e 1 aperitivo.
- Trasferimenti privati da e per aeroporto
- Trasferimenti privati durante l'itinerario
- Guida in lingua italiana durante l'intero viaggio. 

La quota non comprende:
- Voli intercontinentale (su richiesta è possibile quotarlo alle migliori condizioni del momento)
- Tasse di preservazione ambientale (se richieste in loco)
- Bibite, pasti e mance.
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma di viaggio.
Quota di iscrizione comprensiva di assicurazione medico/bagaglio euro 40 a persona
- Assicurazione annulamento su richiesta (la quotazione è da calcolare al 3% sull'intero viaggio)


Sconto bambini: 
sconto del 20% se condividono la camera (tripla o quadrupla) con i genitori (età da 2 a 12 anni non compiuti)

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Appunti di Viaggio

Turismo Sostenibile
Due anni fa il governo del Paraiba (Brasile nordest) ha lanciato un nuovo programma di sviluppo turistico nella regione del litorale nord del Paraiba dove le nostre guide italiane vivono e lavorano. Il programma, denominato “Trilhas dos Potiguaras”, mira allo sviluppo del turismo sostenibile ed ecologico della regione con l’obiettivo primario di preservare la cultura degli Indios Potiguara, la flora e la fauna locali. 
Le nostre guide italiane in loco sono stati tra i primi soggetti che hanno aderito al programma attivamente e nel corso degli anni hanno creato una rete di turismo Green, consapevoli che il turismo sostenibile rappresenta una vera opportunità di crescita per le economie locali, dall’agricoltura all’artigianato, di miglioramento dei territori e dei paesaggi, di recupero di antichi luoghi e culture, di valorizzazione di antiche tradizioni.
Allo stesso tempo il viaggiatore potrà ridurre il più possibile il proprio impatto sull’ambiente, rendendo positivo e proficuo il proprio passaggio e arricchendo la cultura e le economie locali riscoprendo un modo di viaggiare autentico, capace di stabilire un legame profondo con i luoghi e con le persone lungo il proprio percorso.


Perchè è importante l progetto di turismo sostenibile “Trilhas dos Potiguaras”?
Prima di tutto è indispensabile capire il significato di turismo sostenibile, per farlo bisogna partire dal concetto più generale di “sviluppo sostenibile” definito nel famoso Rapporto Brundtland nel 1987:


”Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.


La prima definizione di Turismo sostenibile è dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) nel 1988:


“Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.


In un momento storico critico per gli equilibri dell’ambiente il mercato del turismo, quarto responsabile dell’inquinamento del pianeta, si sta aprendo ad una nuova prospettiva che sta rivoluzionando lo stile di viaggio di molte persone e l’approccio professionale di molti operatori promuovendo le nuove formule di turismo sostenibile ed ecologico.


Baia da Traiçao è una piccola cittadina di pescatori affacciata sull’Oceano, qui il turismo di massa non è mai arrivato, la comunità locale vive di pesca con un reddito procapite di 300 R$ (Real) meno di 100 Euro al mese; la comunità indigena locale composta da circa 20.000 individui vive in piccoli villaggi disseminati nella riserva indigena che circonda Baia da Traiçao e si sostenta unicamente con i sussidi dei vari programmi statali. Nonostante l’enorme potenziale turistico della regione ad oggi non esiste un’industria del turismo atta a creare opportunità di impiego, oltre il 75% dei commerci risulta sconosciuto al fisco e là dove ci sono dipendenti molto spesso non hanno contratto di lavoro regolare.


Le nostre guide italiane sono gli unici stranieri che vivono all’interno della riserva, dunque pionieri nello sviluppo eco sostenibile del turismo locale e sono impegnati nella campagna di sensibilizzazione ecologica della popolazione locale e nella preservazione e recupero della cultura degli Indios Potiguara. Per fare questo stanno cercando di far conoscere la realtà di questa regione anche in Europa, in particolare in Italia, proponendo viaggi su misura guidati che permettano al viaggiatore di entrare negli angoli più inaccessibili e sconosciuti della riserva indigena e dei due parchi naturali che ne fanno parte.


Operare con la rete di turismo responsabile
La realtà in cui operano le nostre guide italiane in loco ha degli aspetti che vale la pena di approfondire. In primo luogo hanno dovuto superare la naturale diffidenza della comunità indigena nei confronti di tutti coloro che non appartengono alla tribù.
Gli Indios Potiguara occupano un’area vasta del litorale del Paraiba a soli 150 km. da Natal e 200 da Recife, come si può facilmente immaginare questa non è una comunità isolata, dunque risente degli influssi e delle contaminazioni della “civiltà moderna” il che produce un rapido ed inesorabile deterioramento della cultura nativa.
Negli ultimi anni i Potiguara stavano perdendo le loro radici culturali in forma esponenziale e questo sembrava un processo irreversibile, gli artigiani stavano scomparendo, la produzione di farina di manioca presso le varie “casas de farinha” dei villaggi stava diminuendo e le iniziative volte a riscattare la cultura locale, la cui massima espressione è la danza rituale chiamata Torè, erano sempre più rare.
Fortunatamente da quando il governo del Paraiba ha cominciato ad interessarsi a questa regione ed al suo potenziale turistico, il volano delle iniziative culturali ha ripreso a funzionare. Le nostre guide italiane collaborano con gruppi di diversi villaggi accompagnando i turisti all’interno della riserva là dove si produce artigianato oppure in casa di alcune famiglie che preparano cibo tipico degli Indios.
Questo ha creato uno stimolo generalizzato che ha prodotto la crescita di varie attività legate al turismo che operano all’interno della riserva. Un caso emblematico è quello di Dona Fatima, Pajè (Sciamana) del villaggio di Sao Francisco situato a 12 km da Baia da Traiçao.
La collaborazione con Fatima è cominciata sette anni fa quando le fu proposto dalle ns guide italiane di fare da ospite ai visitatori, preparando per loro uno spuntino con alcuni piatti tipici Potiguara nel cortile della sua casa.
Da una semplice tappa di ristoro durante il tour la visita da Fatima si è trasformata in un vero e proprio pranzo durante il quale lei e la sua famiglia composta da un numero imprecisato di figli, nipoti e pronipoti, intrattengono il gruppo con canti e danze Potiguara e racconti legati alla religione ed alla mitologia degli Indios.
Altro esempio di iniziativa turistica da parte degli Indios la troviamo nell’Aldeia do Forte (nome tupì che significa villaggio) situata sulla costa  a 3 km dal centro di Baia da Traiçao. Qui si trova uno dei punti storici più importanti della regione perchè è il luogo dove sorgeva l’antico forte Portoghese, simbolo della conquista e dell’oppressione dei Lusitani nei confronti degli Indios.
Il sito, che si trova in una splendida cornice panoramica situato su una falesia con vista mozzafiato sulla baia che ospita la città, si trovava in stato di abbandono fino ad un anno fa, oggi un’associazione culturale di donne Potiguara lo ha preso in gestione ripulendolo da erbacce e residui vari, costruendo una grande Oca (capanna circolare destinata agli eventi pubblici dell’aldeia) dove occasionalmente vengono rappresentate danze di Torè; una parte del sito è stata adibita ad orto dove vengono coltivate erbe e piante medicinali elemento importante della cultura dei Potiguara.
Pajè Antonio è un altro “personaggio della riserva" con cui collaborano le guide: Antonio e suo figlio Anderson producono un interessante artigianato fatto con semi di piante ed altri elementi della natura. Anderson accompagna gli ospiti alla scoperta del suo terreiro sagrado dove la famiglia di Antonio celebra i rituali religiosi fino al limite delle bellissime falesie che si affacciano, colorate, sull’azzurro dell’Oceano. Lungo il tragitto di alcune centinaia di metri i due mostrano varie piante da frutta tropicale che coltivano.


Il turismo sostenibile si costruisce anche con piccoli gesti, collaborazioni e rapporti umani e sempre, principio imprescindibile, con una grande dose di rispetto e comprensione della cultura locale.


Il lavoro delle nostre  guide passa sempre anche da un confronto con la lidership della riserva, ovvero i capi villaggio, cachiques, ed il Cachique Geral, che coordina la vita politica e sociale della riserva attraverso il FUNAI, il fondo nazionale per la protezione degli Indios.


Cosa significa essere Guide Turistiche all'interno della Riserva Indigena Potiguara. Responsabilità Etica e conoscenza del territorio. 
Le nostre guide italiane conobbero la comunità indigena Potiguara nel 2005 quando, incaricati di redarre una guida turistica sul Nord-est del Brasile da un editore italiano, vennero a conoscenza della riserva indigena di Baia da Traiçao.
A quel tempo le notizie su questa regione del Paraiba erano scarse per non dire nulle, in realtà scoprirono Baia da Traiçao per caso nel loro viaggiare per il Nord-est a scopo di ricerca.
L’intenzione era di esplorare tutte le spiagge del litorale che si sviluppa tre Natal e Recife e questa era una delle tappe del loro programma.
Nel 2005 Baia da Traiçao era un luogo semi-isolato e completamente sconosciuto ai curcuiti turistici; la strada per arrivarci era in pessime condizioni, un asfalto precario disseminato di buche profonde causate dal transito dei Treminhoes, gli enormi rimorchi a tre moduli che trasportano la canna da zucchero, rendeva interminabili i 30 km che la separano dall’autostrada BR 101.
In città esisteva una sola pousada e fu lì che conobbero Arlete, una simpatica e socievole donna sulla quarantina, che li introdusse alle bellezze naturali ed alla cultura locale.
Arlete li fece entrare nella riserva, cosa non semplice, e li presentò ai capi villaggio più influenti che gli permisero di intervistarli e fotografarli.


Fin da subito furono colpiti dal patrimonio culturale che gli si presentava, ma sopratutto dal fatto che apparentemente nessuno pareva sapere dell’esistenza dei Potiguara


Eppure si tratta della più antica riserva indigena del Brasile, la sua creazione cominciò a prendere forma già nel 1860, la più popolosa, l’ultimo censimento ha registrato 20.000 indios stanziati nelle 32 aldeias esistenti, inoltre Baia da Traiçao è l’unico municipio Brasiliano situato all’interno di un territorio indigeno. Come mai allora tanta indifferenza e disinteresse?


I Potiguara furono una delle tribù più ostili e che più si oppose alla colonizzazione Portoghese, la loro resistenza all’nvasione provocò una guerra che durò 23 anni durante i quali i Portoghesi tentarono varie volte di occupare il territori degli Indios senza successo e con ingenti perdite umane. Quando nel 1598 i Potiguara, ormai decimati dalle battaglie, ma sopratutto dalle malattie importate dall’Europa, dovettero soccombere, cominciò per loro un lungo periodo di schiavitù e sfruttamento che in realtà durò fino ai giorni nostri e sotto certi aspetti è ancora presente perchè questa parte del Nord-est fu sempre dominio dei grandi proprietari, fazenderos e coroneis che mantennero gli Indios e non solo loro, sempre in uno stato di ignoranza e semi-schiavitù.
Lo strapotere dei coroneis ha sempre dettato le regole del gioco, incluso il deliberato stato di isolamento fisico e culturale della regione, che ne permetteva il controllo senza dover dare giustificazioni a nessuno.
I Potiguara sono stati vittime di una vera e propria pulizia etnica durante gli ultimi 400 anni ed ancora tra il 1920 ed il 1960 i Potiguara vivevano in un regime di semischiavitù imposto dai Lundgreen, una famiglia influente di Recife che costruì a Rio Tinto, a 20 km dalla riserva, una fabbrica di tessuti dove gli Indios lavoravano in condizioni quasi coercitive.


I racconti dei leader del villaggio e di Arlete aprirono la porta su uno scenario che avrebbe cambiato la vita delle nostre guide per sempre: Baia da Traiçao, che doveva essere una breve tappa nel loro itinerario esplorativo della costa, divenne in pochi anni la loro casa ed oggi è qui che entrambe le nostre guide (marito e moglie) vivono e lavorano, condividendo ogni giorno con i suoi abitanti le meraviglie ma anche le difficoltà di abitare in un  luogo ancora oggi fuori dal tempo e dallo spazio.


La loro passione per i viaggi ed il lavoro pregresso di fotografi e scrittori di guide li hanno portato alla scelta di collaborare con Evolution Travel nel settore turistico consapevoli che Baia da Traiçao potrà avere un futuro migliore solo se il turismo verrà sviluppato seguendo le linee basi di una filosofia solidale, ecologica ed etica che aiuti la popolazione locale a crescere dal punto di vista sociale ed economico, ma che allo stesso tempo, permetta il recupero e la salvaguardia della cultura indigena che è il vero differenziale di questa regione.
Per questo il loro lavoro non si limita solo ad accogliere i viaggiatori che arrivano qui.
I nostri ospiti vengono accompagnati alla scoperta di un universo quasi sconosciuto fatto di cose semplici e proprio per questo ormai dimenticate, di luoghi di natura incontaminata e selvaggia e di una cultura antica in pericolo di estinzione.
Per i viaggiatori diventa un’esperienza a 360° che coinvolge tutti i sensi e che regala momenti indimenticabili di condivisione con la vita quotidiana locale, come condividere il pasto quotidiano in una casa Potiguara e stupirsi di quanto sia ricca di elementi la loro cucina, passeggiare nel terreiro sagrado con uno sciamano ed ascoltarlo mentre parla di Dei e Spiriti della natura e di leggende che narrano le gesta degli antenati, ma anche risalire con la barca il corso di un fiume che attraversa la foresta di mangrovie ed uscire improvvisamente dalla semioscurità per ritrovarsi tra il mare e fantastiche spiagge di dune e palme e la sera rilassarsi mangiando pesce e crostacei sulla spiaggia ed ad ancora addentrarsi negli angoli più inaccessibili della riserva per scoprire una sorgente di acqua cristallina dove tuffarsi per un bagno rigenerante o camminare sulle falesie dai colori sgargianti che si affacciano a picco sull’Oceano.  
La nostra coppia di guide italiane ha investito gli ultimi dieci anni nell’approfondimento della conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, della sua storia, delle leggende, della religione ed oggi sono più che mai convinti che questo paradiso debba essere preservato e la forma migliore per fare ciò non è di nasconderlo al mondo, nel XXI secolo sarebbe un’utopia, ma di farlo conoscere nel modo meno invasivo possibile, cioè con il turismo sostenibile.


Per tanti e tali motivi è importante per i viaggiatori siano consapevoli che nell'affrontare un simile itinerario è indispensabile un buono spirito di adattamento. 

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